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Una Rocca su un promontorio
padroneggia Signora dei Tempi e dei Venti,
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Il gruccione (Merops apiaster) è un
variopinto
uccello dell'ordine
dei
Coraciiformi
nella
famiglia dei
Meropidae.
Secondo alcuni contende la palma del piumaggio europeo più bello al
martin pescatore
e alla
ghiandaia marina.
Aspetti morfologiciQuesta specie, come altri gruccioni, è un uccello esile e variopinto. Può raggiungere una lunghezza di 27-29 cm incluse le due penne allungate della coda e la sua apertura alare può raggiungere i 50 cm. Pesa fra i 50 e 70 grammi. Il becco è nerastro, lungo e leggermente ricurvo verso il basso. Il piumaggio variopinto, a grandi linee castano superiormente e azzurro inferiormente, è “dipinto” anche di giallo, verde, nero, e arancione. Le zampe sono marrone-grigiastro. I sessi sono fra loro simili. Distribuzione e habitatVive in Europa meridionale e in parti del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Abita in ambienti aperti con vegetazione spontanea e cespugliosa con alberi sparsi e pali della luce, presso corsi fluviali, boschi con radure, oliveti. In Italia nidifica in Pianura Padana lungo i fiumi, nelle cave di sabbia e nella zona costiera dell'Italia peninsulare.una folta colonia nidifica da alcuni anni lungo le sponde del torrente Scrivia (Al)- Da maggio 2009 è stato avvistato sul monte cigliano a Pozzuoli, ripresentandosi l'anno successivo nello stesso periodo in una colonia di circa dieci esemplari. Diversi esemplari sono da anni presenti vicino le rive del Farfa, Montopoli di Sabina (RI). BiologiaSolitamente si dice che abbia paura degli uomini, tendendo quindi ad evitarli, anche se recenti osservazioni riportano di averlo visto verosimilmente giocare con automobili, a volte addirittura seguendole. Dopo la pioggia, infatti, possono essere trovati vicino agli insediamenti umani alla ricerca di alveari. Ha un volo ondulato con rapidi battiti d'ala, intervallati da tratti ad ali chiuse; compie belle evoluzioni o veleggia elegantemente con volo planato durante la caccia. Solitamente gregario, si posa sui rami o sui fili. VoceIl trillo è tipico: nasale, liquido, udibile a distanza: “criich-criich-criich” o “priich-priich“ o “criichuich“ o “prruich“ ripetuto continuamente. Il suono singolo indica normalmente la posizione e l'assenza di pericolo, il suono ripetuto viene usato come allarme. Cibo e alimentazioneSi nutre prevalentemente di insetti, soprattutto api, vespe e calabroni (ma anche libellule, cicale e coleotteri) catturati in aria con sortite da un posatoio. Prima di mangiare il suo cibo un gruccione rimuove il pungiglione colpendo l'insetto ripetutamente su una superficie dura. Mangia circa 250 api al giorno, ed è per questo motivo che nei paesi anglofoni è conosciuto come Bee-eater (mangiavespe). RiproduzioneI gruccioni sono socievoli, fanno il nido in colonie in banchi di sabbia, preferibilmente lungo le rive dei fiumi, di solito all'inizio di maggio. Scavano un cunicolo lungo anche 3-5 metri in fondo al quale depongono 5-8 uova sferiche. Una sola covata all'anno all'inizio di giugno. Sia il maschio che la femmina si prendono cura delle uova che vengono covate per circa 20 giorni. SpostamentiÈ un uccello fortemente migratorio che sverna in Africa tropicale (o in India nord-occidentale, meridionale e Sri Lanka nel caso degli uccelli asiatici). Relazioni con l'uomoI gruccioni sono ovviamente temuti dagli apicoltori, ma vengono considerati una componente importante per il bilanciamento degli ecosistemi locali. CuriositàLinneo attribuì al gruccione il nome scientifico Merops riprendendo il nome di un personaggio mitologico, Merope, padrino di Priamo, re di Troia. In Toscana è noto anche con il nome di barbiglione. In Liguria è chiamato Macaferro. A S. Margherita Ligure si trova il Bosco di Macaferro così chiamato per la presenza in aprile di stormi di gruccioni. |
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