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                                                     Una Rocca su un promontorio padroneggia Signora dei Tempi e dei Venti,
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Il cuculo (Cuculus canorus, Linnaeus 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Cuculidi. Prende il nome dal suo verso caratteristico "cu-cu" (a Rocca Corneta il nome popolare è cucco, oppure in lingua piemontese "cucu").

Caratteristiche fisiche

Il cuculo è lungo circa 30-35 cm, ha un'apertura alare di 55-60 cm e pesa 70-160 g. Il piumaggio è sull' azzurro nella parte superiore, mentre nella femmina talvolta può essere rossiccio. Nella parte inferiore è più chiaro con strisce trasversali scure. Possiede zampe corte, ali lunghe e sottili alla fine, coda lunga, più grossa alla radice.

Sistematica

Cuculus canorus ha quattro sottospecie:

  • Cuculus canorus canorus
    • Cuculus canorus sardus
  • Cuculus canorus bangsi
  • Cuculus canorus subtelephonus
  • Cuculus canorus bakeri
    • Cuculus canorus fallax
  • Cuculus canorus passerus
  • Cuculus canorus petus
  • Cuculus canorus scoreggius

Distribuzione

Il cuculo è diffuso in Eurasia e in Africa. Sverna in Africa meridionale mentre nidifica in Europa e in Africa settentrionale.

Habitat

Vive praticamente in ogni ecosistema, preferisce comunque i boschi, specialmente luminosi e con un ricco sottobosco, di collina e pianura.

Riproduzione

Nidiaceo di cuculo imbeccato da una cannaiola, sua "madre adottiva"

Il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova. Esso consiste nel deporre il proprio uovo all'interno del nido di altri uccelli (una cinquantina di specie di Passeriformi, maggiormente cannaiole, capinere, forapaglie, ballerine ed averle). La femmina depone un solo uovo in ogni nido da aprile in poi per un totale di circa 15-20. Le uova somigliano molto a quelle della specie "ospite". Alla schiusa (che di norma avviene dopo circa 12 giorni), il piccolo del cuculo, con l'aiuto del dorso, si sbarazza delle altre uova presenti nel nido e non ancora schiuse, presentandosi quindi nel nido come l'unico ospite. I genitori adottivi vengono ingannati da questo comportamento e nutrono il cuculo come se fosse un proprio nidiaceo per 2-3 settimane. La prima osservazione di questo modo curioso di agire è riportata da Aristotele circa 2300 anni fa, ma la spiegazione completa e dettagliata di questo comportamento la si deve al medico inglese Edward Jenner. In Francia questo comportamento del cuculo ha portato alla nascita del termine "cocu" per indicare una persona il cui partner sia infedele. Con il medesimo significato in Inghilterra si usa il termine "cuckold", derivato dal francese "cocu" più il suffisso peggiorativo -ald. In lingua friulana il termine "lâ cuc" significa andare a vivere a casa della moglie.

Nutrizione

Il cuculo mangia insetti vari, bruchi (come la processionaria), molluschi e ragni.

Musica

Georg Friedrich Händel compose un famoso Concerto Grosso per organo, detto "Il cuculo e l'usignolo" a causa dell'imitazione del canto degli uccelli nel secondo movimento. L'imitazione include un duetto tra un cuculo e un usignolo. Il cu cu è il verso che appare nella canzone per bambini che s'intitola "Al canto del cu cu".

 


Per info info@roccacorneta.com o per domande o commenti su questo sito Web. - Ultimo aggiornamento: aprile 2012

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